PROGETTO FALCO

PRESENTAZIONE PROGETTO


Falco Lanario e Pellegrino La Riserva dei Calanchi contribuisce al progetto per la costituzione di un “Centro nazionale di riferimento per il Lanario e il Pellegrino”, del WWF Italia, con la supervisione del CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) e dell’INFS (Istituto Nazionale per la
Fauna Selvatica), che nasce dai lavori dell’Action Plan sul lanario, grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo. Il Centro
dovrà garantire il monitoraggio delle due specie di falchi in Italia, con il fine di contribuire alla loro salvaguardia e dunque alla tutela della biodiversità.
Questo è proprio lo scopo della Direttiva 79/409/CEE, detta Direttiva Uccelli, che nell’allegato I individua le specie, tra cui il lanario e il pellegrino, che necessitano di misure speciali di conservazione. In particolare il lanario, in considerazione della rarità della
sottospecie feldeggii, viene annoverato tra le specie prioritarie, con un grado di protezione addirittura superiore a quello dell’Aquila reale.
Il progetto si avvale di due comitati scientifici, uno per ciascuna specie, composti da referenti regionali individuati tra esperti del settore, che organizzano una rete di rilevatori per l’acquisizione dei dati sul territorio e suggeriscono le modalità operative del lavoro.
L’iniziativa è legata all’adesione di volontari e di enti pubblici o privati.

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IL FALCO LANARIO


Falco Lanario Il lanario (Falco biarmicus) ha una lunghezza di circa 40-50 cm e un peso che si aggira tra i 550 e 930 g. Delle 5 sottospecie esistenti, in Italia è attualmente presente la sola ssp. feldeggii, che rappresenta circa il 60-75% della popolazione europea. In Italia la specie è diffusa soprattutto nelle regioni centro-meridionali
con circa 200 coppie.
Le uova vengono deposte tra marzo e aprile su cenge rocciose dal mare fino ai 1500 m di altitudine, e schiudono
dopo 32-35 giorni. L’involo dei piccoli avviene dopo 44-46 giorni. Il lanario, specie meno diffusa del pellegrino, è un
po’ più grande di questo, la coda è più lunga rispetto al corpo e il piumaggio è più chiaro.
Falco Lanario

Consistenza stimata nel 2003, riferita al numero di coppie territoriali.
Liberamente tratto da Magrini M., Perna P., 2007.


IL FALCO PELLEGRINO


Falco PellegrinoIl pellegrino (Falco peregrinus) in Italia ha un areale di distribuzione che comprende tutto il territorio nazionale ed è rappresentato da circa 500 coppie. Rispetto agli altri falchi è più compatto e pesante. Grande quasi quanto una poiana comune, si può riconoscere abbastanza bene durante il volo per la sua coda relativamente corta.
Ha una lunghezza compresa tra 36 e 48 cm e un peso che varia tra 400 e 1000 g.
È capace di raggiungere velocità di 300 km/h in picchiata ed è specializzato nella cattura di uccelli in volo, grandi anche quanto un Germano reale. Anch’esso depone le uova senza la costruzione di un nido di rami su pareti rocciose,a partire dal l ivello del mare fino ai 2000 m.
Falco Pellegrino

Consistenza stimata nel 2003, riferita al numero di coppie territoriali.
Liberamente tratto da Magrini M., Perna P., 2007.





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