LE NECROPOLI

LA NECROPOLI DI COLLE DELLA GIUSTIZIA


archeoLa Necropoli di Colle della Giustizia fu scoperta con il ritrovamento nel 1896 di diverse tombe databili fra la seconda metà del VI ed inizi del V secolo a.C.
Due tombe furono scavate dal Brizio e le altre recuperate parzialmente dallo studioso locale L. Sorricchio.
Dallo studio dei corredi rinvenuti, si evince una società italica dai caratteri prettamente guerrieri e legata ad un'economia prevalentemente agricola. Emergono le tombe dei "capi" con sovrabbondanza di armi di ferro (gladi a stami, spade e lance) e vasellame ceramico e bronzeo attestante il "rito del banchetto".

I reperti archeologici, rinvenuti nelle 35 sepolture scavate all'epoca nelle due Necropoli di Atri di Colle della Giustizia e Pretara, furono sottoposti negli anni Settanta alle prime delicate opere di restauro.

Solo 22 sono però le sepolture i cui corredi sono oggi esposti in vetrina nella "Sala 3 - Sezione Protostorica Edoardo Brizio" Del Museo Archeologico Civico Capitolare di Atri, pro­babilmente appartenuti a due o tre nuclei familiari e databili intorno ai primi tre quarti del VI sec a C. Quelli maschili sono 6, completi del tipico armamento da guerriero composto da teste di mazza, coltelli, punte di lancia, pugnali ad antenne, ecc. Le restanti sepolture, tutte femminili e infantili, sono divisibili in due gruppi numericamente equivalenti. Esse contengono fuseruole, fibule in bronzo e ferro, placche di cinturone, collari, ganci a omega, bulle, diversi tipi di pendagli a batocchio, tubicini, perle di pasta vitrea e conchiglie, contenitori ceramici di diversa forma e grandezza.


 


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