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PASSEGGIATA ALLE FONTANE ARCHEOLOGICHE



Mercoledì 23 Agosto 2017 ore 16.00

Punto d'incontro: 
p.zza Duchi Acquaviva, Palazzo Ducale - Atri (Te)
Passeggiata alle Fontane Archeologiche di Atri
Ingresso libero - contributo 2 euro

Torna a gran richiesta l'appuntamento annuale alla scoperta delle fontane archeologiche dell’affascinante e vetusta città di Atri. Domenica 20 Agosto 2017 alle ore 16.00 prenderà il via da p.zza Duchi Acquaviva (Palazzo Ducale) un vero e proprio excursus temporale che ripercorre la storia dell'antica Hatria attraverso l'affascinante civiltà dell'acqua!
La Città di Atri presenta un sottosuolo tanto variegato quanto misterioso e in parte ancora inesplorato, che riveste un’importanza notevole sia dal punto di vista storico- archeologico che tecnico-scientifico delle costruzioni, nonché peculiarità geologiche. Si tratta di un grandioso sistema idrico ipogeo, frutto di un sistema ingegnoso quanto ottimale che affonda le sue radici in epoca preromana, sapientemente realizzato al fine di captare acqua piovana e di risorgiva per convogliarla in punti prestabiliti al servizio della civitas. (...)

Per saperne più, vi aspettiamo!

Comunicato Stampa 

Torna a gran richiesta l'appuntamento annuale alla scoperta delle fontane archeologiche dell’affascinante e vetusta città di Atri. Mercoledì 23 Agosto 2017 alle ore 16.00 prenderà il via da p.zza Duchi Acquaviva - Palazzo Ducale - un vero e proprio excursus temporale che ripercorre la storia dell'antica Hatria attraverso la preziosissima civiltà dell'acqua!
La Città di Atri presenta un sottosuolo tanto variegato quanto misterioso e in parte ancora inesplorato che riveste un’importanza notevole sia dal punto di vista storico archeologico che tecnico scientifico delle costruzioni. Si tratta di un grandioso sistema idrico ipogeo, frutto di un ingegnoso sistema che affonda le sue radici in epoca preromana, sapientemente realizzato al fine di captare acqua piovana e di risorgiva per convogliarla in punti prestabiliti al servizio della civitas e delle aree rurali.
La presenza nel sottosuolo di una ricca e ramificata rete di cunicoli, cisterne collegate e grotte scavate nel conglomerato, hanno garantito sicuramente la sussistenza dei primi abitanti della città, la cui scelta fu innanzitutto dettata dalla notevole estensione di un’area difesa dalla natura stessa del suolo ma al contempo lontana da percorsi fluviali utili all’approvvigionamento idrico. L’idea per la costruzione di questo grandioso sistema fu dettata dalla naturale successione sedimentaria del terreno che poggia su conglomerati di tetto, che a causa della loro notevole permeabilità fungono da elementi filtranti e sono facilmente attraversabili dall’acqua che, a causa della presenza del sottostante strato impermeabile di argilla, da luogo a polle sorgive che venivano un tempo sapientemente individuate dall’uomo, realizzando da qui lunghi cunicoli. Questi sistemi sono ancora perfettamente funzionanti e coincidono con le fontane archeologiche, mentre le cisterne sotterranee del centro storico hanno avuto diversa sorte essendo state inglobate nella lenta urbanizzazione dei secoli trasformandosi nel corso dei secoli, talvolta in scuderie come nel caso del Palazzo Ducale, talvolta in luogo di culto, come nel caso della cisterna della Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sostanziale semplicità ha portato queste strutture a rivaleggiare con i grandi acquedotti dell'Impero Romano poiché mentre questi ultimi rappresentano oggi una mera curiosità storica, il sistema adottato in Atri è ancora efficiente dopo millenni. Rispetto agli acquedotti romani di superficie erano sicuramente meno costosi nella realizzazione e manutenzione, più protetti batteriologicamente per l'assenza della luce nel sottosuolo e termicamente per la costante temperatura. Mentre gli acquedotti romani portavano in città acqua sorgiva dai monti con un percorso costosissimo, lungo spesso decine di chilometri, il sistema sotterraneo cattura generalmente acqua piovana e di risorgiva in loco, la quale penetrando nel terreno si arricchisce di sali e diviene potabile.
Durante la passeggiata che prende il via dalla grande cisterna romana che insiste sotto il Palazzo Ducale, si ripercorreranno le antiche vie della città che venivano utilizzate dalle donne atriane per trasportare pesanti conche d’acqua e la passeggiata sarà allietata da storie, racconti e musiche sino ad arrivare all’ultima fonte dove ci aspetterà un piccolo momento ricreativo del tutto speciale!
L’evento è organizzato dall’Oasi WWF Calanchi di Atri, Comune di Atri, Ass. Studentesca Atriana, Protezione Civile sez. Atri, Italia Nostra sez. Atri, Avis sez. di Atri.



 


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