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10/06/2009 - CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA BATCAM A PESCARA.


PESCARA: conferenza stampa del Wwf per presentare le immagini in diretta della prima batcam italiana, telecamera ad infrarossi attiva presso il Palazzo Ducale di Atri per ritrarre i pipistrelli ( Caffe' Letterario, ore 11)




Il WWF attiva la prima BATCAM italiana e una delle prime al mondo dal palazzo ducale di Atri

Distribuite ai cittadini le Bat-board, rifugi artificiali utili per la conservazione di queste specie in ambienti urbani e rurali.
Il WWF ha presentato oggi la prima BATCAM in Italia, una delle pochissime al mondo, che sta trasmettendo da una settimana in diretta WEB sul sito dell'Oasi WWF dei Calanchi di Atri. Splendide immagini della colonia di rari pipistrelli sono a disposizione dei cittadini e dei ricercatori.
Grazie ad una microcamera con infrarossi e al collegamento al WEB, da ogni parte del mondo bambini ed adulti possono curiosare nella vita, ormai non più privata, di questi straordinari animali. Si potrà seguire l'evoluzione della colonia riproduttiva delle due specie presenti, il Ferro di Cavallo Maggiore e il Vespertilio smarginato, al fine di migliorare le informazioni sull'etologia e sulla biologia di questi importanti mammiferi. In questi giorni è visibile soprattutto il Ferro di Cavallo Maggiore. Tra le 7:00 e le 8.00 sono risultati molto attivi al rientro nel rifugio dalla notte trascorsa all'esterno in caccia. Poi si sono fermati in gruppo in un punto del soffitto più o meno visibile dalla telecamera.

Dichiara Adriano De Ascentiis, direttore dell'Oasi WWF “Nei Calanchi di Atri studiamo i chirotteri dal 2004, quando abbiamo censito con l'ausilio del rilevamento dei segnali ultrasonori e dell'osservazione diretta ben 13 specie. Queste frequentano non solo la riserva ma anche le grotte e i cunicoli dell'affascinante parte sotterranea della città di Atri e alcuni edifici storici della città. Nella soffitta dello storico Palazzo Ducale di Atri, sede del municipio, vi è una cosiddetta nursery in cui si riproducono circa 50 individui di due specie, il Ferro di cavallo maggiore e il Vespertilio smarginato. Sono entrambe particolarmente protette perché in declino numerico a causa della distruzione dei siti riproduttivi e di svernamento e dell'uso indiscriminato di pesticidi. Lo studio ha permesso di definire gli interventi di tutela da mettere in atto ai fini della conservazione di questi innocui ed utilissimi animali. Infatti ogni individuo mangia migliaia di insetti al giorno tanto che in alcune aree paludose furono costruite delle “pipistrelliere” per favorire la presenza di pipistrelli per combattere e zanzare e la malaria. Il nostro progetto vuole sensibilizzare ed educare la cittadinanza e, grazie al contributo della Regione Abruzzo, stiamo distribuendo ai cittadini alcune decine di moderni rifugi artificiali in legno, le bat-board, che possono essere installate nel centro urbano per facilitare la presenza dei chirotteri.”

Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia “I chirotteri sono il gruppo di mammiferi più minacciato d'Europa. Sono anche poco conosciuti dal punto di vista dell'etologia ed dell'ecologia. In Italia sono segnalate una trentina di specie, molte delle quali sono state inserite dalla Commissione Europea nelle liste degli animali da proteggere. Nel 2005 il Parlamento Italiano ha aderito all'Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei (EUROBATS), siglato a Londra il 4 dicembre 1991 e volto alla protezione di tutte le specie di chirotteri conosciute per la fauna europea. Tra di esse vi sono sia specie migratrici su distanze di migliaia di chilometri sia specie sedentarie o che compiono brevi spostamenti tra i rifugi invernali ed estivi. L'accordo Eurobats obbliga gli Stati aderenti ad identificare e proteggere i siti di rifugio e le aree di foraggiamento importanti per le varie specie. Inoltre si dovranno valutare gli effetti dei pesticidi sui pipistrelli e sostituire quelli dannosi con prodotti innocui. Particolare cura si dovrà prestare per i luoghi scelti dai pipistrelli come dimora. Per questo il Ministero dell'Ambiente e quello dei Beni Culturali hanno redatto delle linee guida per garantire ai pipistrelli i luoghi di riproduzione negli edifici di interesse storico-architettonico. Questi accordi prevedono la realizzazione di iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

L'Oasi WWF dei Calanchi di Atri sta concretamente attuando questi accordi in ogni loro parte e costituisce, quindi, un esempio per tutti gli Enti preposti al governo ed alla tutela del territorio”.

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